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Con un lascito testamentario alla Società Italiana di Cultura i tuoi desideri arriveranno lontano.

Una scelta di grande responsabilità che permette alla Società Italiana di Cultura di continuare il suo impegno a favore della cultura, per costruire una società migliore.

Il testamento
Il testamento è un atto mediante il quale una persona esplica il proprio volere e dispone dei propri diritti per il tempo in cui avrà cessato di vivere. Le dichiarazioni in esso contenute dispongono sul proprio patrimonio e producono un effetto nell’ordinamento giuridico. 

Perché è importante fare testamento?
Perché fare testamento è un atto che ti permette di disporre dei tuoi beni in favore delle persone a te più care. 
È importante anche perché in caso di assenza di testamento, il tuo patrimonio potrebbe essere diviso tra parenti fino al sesto grado o attribuito alla Stato in caso di loro assenza.

Scrivere il testamento
Articolando le proprie volontà in modo chiaro, scrivere il testamento è semplice e richiede il rispetto di alcune indicazioni fornite dalla legge.

Il testamento olografo
È il testamento più semplice da redigere. Deve essere scritto a mano, deve essere datato e sottoscritto (con nome e cognome) ed infine firmato. 
Il testamento dovrà essere conservato in un luogo sicuro oppure consegnato ad un Notaio, che lo riceverà in semplice deposito fiduciario, o potrà essere consegnato ad una persona di fiducia. Nella scrittura del testamento olografo occorre prestare attenzione al rispetto della forma: se non è scritto di proprio pugno, se manca l’indicazione del nome e cognome, della data e della firma, il testamento è nullo.

Il testamento pubblico
È un testamento che viene redatto direttamente da un Notaio e richiede la presenza di due testimoni (non dovranno essere parenti o beneficiari). 
Il testamento così redatto dovrà essere firmato dal testatore (chi fa testamento), dal Notaio e dai due testimoni. Il testamento pubblico viene conservato dallo stesso Notaio che diviene garante della corretta articolazione delle disposizioni e allo stesso tempo accerta la capacità di intendere e di volere del testatore.

Il testamento è revocabile?
Si. La disposizione testamentaria, in qualunque forma, può essere modificato in qualsiasi momento. Se si cambia idea, è possibile disporre nuovamente dei propri beni a favore di terzi. In caso di testamento olografo ogni variazione o aggiunta deve essere scritta di proprio pugno, datata e sottoscritta.

Quali beni posso lasciare alla Società Italiana di Cultura?
È possibile lasciare alla Società Italiana di Cultura beni di qualsiasi natura identificandoli con precisione nel testamento.
Una somma di denaro, azioni, titoli, buoni postali, fondi di investimento o il proprio TFR.
Beni immobili come case, fabbricati, terreni ecc. o porzioni delle stesse.
Beni mobili come opere d’arte, gioielli, arredi et cetera.
Un altro strumento per sostenere le attività della Società Italiana di Cultura è la polizza vita. La polizza non fa parte del patrimonio ereditario e l’assicurato può decidere chi sarà il beneficiario, senza vincoli nei confronti degli eredi legittimi.
Il titolare di una polizza vita può esprimere la volontà di nominare beneficiario la Società Italiana di Cultura in qualsiasi momento; dovrà darne comunicazione alla propria agenzia affinché la volontà venga espressa sulla polizza o nel proprio testamento. 

Che qualifica può assumere la Società Italiana di Cultura nel testamento?
Se la disposizione testamentaria riguarda l’universalità dei propri beni o di una parte, la Società Italiana di Cultura può essere nominata erede. 
Se la disposizione testamentaria riguarda uno o più beni specifici, la Società Italiana di Cultura può essere nominata legataria. 
Se nominata erede la Società Italiana di Cultura accetterà con beneficio d’inventario, ovvero, al fine di tutelare il patrimonio dell’Associazione, accetterà dopo aver determinato con l’apertura della successione, attività e passività riconducibili al testatore.

Posso nominare la Società Italiana di Cultura insieme ad altri eredi nel mio testamento?
Si. È importante che venga indicato chiaramente ciò che viene lasciato a ogni erede o lagatario nominato nell’atto. La legge infatti riserva alcune quote del patrimonio ereditario ai cosiddetti “legittimari”, ovvero il coniuge, i figli legittimi, naturali, legittimati e adottivi) o loro discendenti oppure gli ascendenti legittimi (genitori in vita) nel caso in cui non vi siano discendenti legittimi o naturali. In presenza di eredi, il testatore, nel disporre a favore della Società Italiana di Cultura, non dovrà ledere la loro quota di legittima. Se determinare le quote spettanti ai diversi legittimari risulta complicato è consigliabile rivolgersi ad un legale o ad un Notaio di propria fiducia oppure direttamente alla Società Italiana di Cultura per avere maggiori informazioni.

Cosa devo indicare sul testamento per indicare la Società Italiana di Cultura?
Basta indicare la denominazione dell’Associazione, indicando Società Italiana di Cultura.

Come gestisce la Società Italiana di Cultura i beni immobili che gli vengono lasciati?
I beni immobili che la Società Italiana di Cultura riceve tramite testamento vengono di norma venduti per destinare il ricavato a sostegno delle proprie attività. In casi eccezionali, valutati di volta in volta, la Società Italiana di Cultura potrà decidere di utilizzare tali beni per lo svolgimento della propria attività istituzionale.
Fac-simile di testamento
Utilizzando l’esempio “fac-simile di testamento” si può disporre un lascito in favore di ITALIANA ASSISTENZA senza preoccuparsi di decidere a chi destinare l’intero patrimonio. Nel caso dell’esempio la successione sarà regolata solo per i beni indicati, mentre tutti gli altri beni non specificati nel testamento saranno devoluti secondo la successione legittima.
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Fac-simile di testamentohttp://www.societaitalianadicultura.it/Fac_simile_di_testamento_SIDC.pdfshapeimage_22_link_0
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Il Dipinto: 
Corcos, Sogni (1896).